La nostra società installa e gestisce impianti di contabilizzazione del calore nella città di ROMA e zone limitrofe.

 

Sistema di contabilizzazione:

 

cos'è la contabilizzazione del calore negli impianti a distribuzione verticale?

 

Il sistema di contabilizzazione del calore è un sistema di termoregolazione climatica e di ripartizione dei costi,  basato su due apparecchiature:

  1. La valvola termostatica che viene installata su tutti i termosifoni  permette all'utente di gestire la temperatura nel proprio appartamento in modo autonomo e diversificato in ogni singola stanza.

  2. Il ripartitore elettronico dei consumi (di calore, di energia..) che viene installato su ogni singolo radiatore. E' una apparecchiatura elettronica di ridotte dimensioni che calcola il consumo di energia.

 

Vantaggi:

  1. Possibilità di gestire autonomamente il riscaldamento, sia gli orari di accensione sia la temperatura in ogni ambiente.

  2. Risparmio energetico, quindi di denaro, con una gestione razionale del sistema.

  3. Maggior comfort negli appartamenti, in quanto il sistema evita sbalzi di temperatura eccessiva nelle giornate calde e troppo fredde.

  4. Negli impianti squilibrati, in genere gli ultimi piani hanno minor colore, produce un equilibramento automatico e continuo dell'impianto, portando maggior calore negli ultimi piani.

  5. Equità della ripartizione dei costi del riscaldamento

 

Svantaggi:

  1. Aumento della spesa di riscaldamento causato da un uso poco razionale del sistema dato da:

            - un eccesso uso del riscaldamento, impostando temperature  molto alte.

            - finestre lasciate aperte con radiatori accesi.

            - finestre vecchie con spifferi e vetro singolo.

            - aumento sproporzionato della superficie radiante dei termosifoni installati.

  1. Elevato risparmio per gli appartamenti intermedi rispetto agli appartamenti estremi, si dovrà aumentare la distribuzione del risparmio aumentando la quota fissa o usando coefficienti specifici, che dovranno essere valutati caso per caso. La quota da ripartire a millesimi (comunemente chiamata fissa, ma è legata al reale utilizzo e consumo del riscaldamento) dovrà essere da un minino del 20% ad un massimo del 50% del consumo di combustibile. Questa quota può essere adattata di anno in anno in sede di assemblea e con la ns consulenza. Nella maggior parte dei ns impianti la quota ripartita a millesimi è del 30%. Aumentando la quota ripartita a millesimi si ripartisce il risparmio su tutti i condomini, anche se in questo modo si possono indurre atteggiamenti scorretti degli utenti.